giovedì 21 gennaio 2016

spazzato 2/2


Spazzato
dittico (sì, 2/2)

Tazza, conchiglie e marmo in latta

Latta donata Da Erica. Presa insieme durante una nostra mostra Blu, nei pressi di Parigi, qualche anno addietro. 
(Grazie Perry, Grazie per il Blu e tutto quel Significato che gli abbiamo dato insieme)


mercoledì 13 gennaio 2016

Spazzato


Spazzato

tazza (la mia Favorita di per Sempre, Made in Japan - vedi Quesiti), marmo, oro, smalto, legno di rovere, sassi e conchiglie in contenitore per biscotti, in latta


sv


mercoledì 30 dicembre 2015

oops

Oops
chiave, marmo e conchiglie in vaso - contenitore del Rosso utilizzato per riscrivere Una stanza tutta per sé 


sv

martedì 29 dicembre 2015

lingua Madre


Quando rompo qualcosa è come vivere all'estero: sognare e bestemmiare in italiano, bestemmiare e sognare nella lingua Madre. Quando sogno e rompo qualcosa la mia lingua Madre è il mosaico.
Ciao Pennino.

Pennino, marmo, conchiglie in contenitore per inchiostro 
sv

martedì 22 dicembre 2015

Lascia la mia maglietta dei Karate diventare il tuo pigiama Quando viene Estate



Lascia la mia maglietta dei Karate diventare il tuo pigiama

Quando viene Estate


Senza Luna, la linea che sta al centro 
Caso

conchiglie e marmo su pasta acrilica, in latta

11,5x19,5 cm

sv


domenica 6 dicembre 2015

Nella fine del Mondo avevo nostalgia di Te


  • Le RiCorderai. Ne sono certa, anche senza segnare/sognare:
    Ho fatto dei sogni assurdi.
    Sogni di fine del mondo e tutti ad ascoltare preghiere in latino al buio, cantate da una testa albina che vedevo solo io.. Poi è subentrato il Tempo, a cantare, un gigante Cronos che camminava verso me, sdraiata con cuscino sul suo palco, mi sono spostata, ancora al buio... Teste di suore facevano il coro. Ero serena, non avevo paura del buio, tutti erano presi male dal buio. Le teste le vedevo io sola.               Spagna, vivevo in Spagna. È morto un Papa e tutto in bianco su un carro bianco se lo portava seco un cavallo bianco, in giro, e sopra a un tetto di un bagno, un tetto in vetro, lo si scorgeva. Il bagno era il suo, ma diventava mio e della mia coinquilina. Son tornata dalla Spagna, ma senza viaggiare, guardando una bicicletta tornavo - amici, cugina e altre persone in Spagna, con me. La Spagna era povera, ma ero serena.
    Poi, abbiamo camminato nella sabbia della spiaggia, tu io e tua Madre (una scultrice che rispettano - forse perché ha scolpito te?), tu volevi prendere posto nella spiaggia dei nudisti anziani, ma con tua Madre abbiamo deciso di proseguire per trovare posto vicino al mare, al di là delle dune. Abbiamo trovato dei buchi nella sabbia con delle sculture.. Una bambolina in scala umana di plastica, vestito Novecentesco giallo sbiadito. In un altro buco un Pinocchio. Desideravo prendere entrambi per fare dei calchi, ma non l'ho fatto perché mi sembrava puerile nei confronti di tua Madre (le portavo ascolto e molto rispetto mentre parlava). 
  • Mi sono svegliata tardi, tardissimo.

giovedì 26 novembre 2015

Trilogia di Turgenev ( o del Sia pure solo per un Attimo?)

    Ordunque, questo è un compito a casa per la lezione di Costume, del 25 Novembre.
Ognuno di noi aveva una serie di immagini. Tre, per la precisione. Il nostro compito era quello di descrivere la scena nel Qui e Ora  (Loro, e anche nostro in fondo), carpire gli elementi e creare una storia - anche se preferisco dire favola .
     Insomma, la consegna era precisa, non si poteva sforare a livello temporale; niente passato e niente futuro. Difficile, è stato difficile. In più le immagini non dovevano assolutamente entrare in rapporto.. Ecco, ancora più difficile - la nostra vita fluisce Grazie alle analogie, a quanto pare -, anche perché le Tre immagini, infine, si sono legate. Tuttavia, quando ho esposto i tre testi non l'ho detto perché era una scelta dettata da qualcosa che non era stato richiesto nella consegna.    
    Ho Desiderio lasciare nelle mie favole questo compito completo, perché:

Fu creato forse allo scopo 
di rimanere vicino al tuo cuore,
sia pure solo per un attimo?     

Turgenev                                                                               



                                                                                                                              
                                                                             
Guardar


I pensieri che si fanno carne, era Lui. Arrivava per primo a tutte le celebrazioni, sempre, per potersi sedere n prima fila.   
    Sì, lì si sedeva, e appoggiando la mano destra sul mento e guancia destra; donava una responsabilità dittatoriale a quella stessa mano destra – che a guardarla allo specchio, che siamo Noi, è una sinistra.       Responsabilità dittatoriale, di destra, mantenere la stabilità – ritorno all'ordine - di tutto quel peso fatto in materia grigia, ossa carne pelle, antiche, e tessuti nuovi, ma antichi anch'essi, di Filosofie Religiose, a Righe – a pregare contro la tempesta.   
A righe come Carta da Musica da riempire, con dolci e salvifiche Parole Religiose, fatte di suoni.           Ma, tuttavia, i suoi pensieri potevano solo farSi Carne, materia. I suoi pensieri non potevano farSi parola, suono.  
    Lui stava lì,in prima fila, perché sordomuto, e più non poteva contemplare la Carta da Musica di spalle – di Tutti -, che poteva solo immaginare di poter riempire.    
Guardar. Guardar, in Castillano significa Conservare, e Lui aveva deciso di Guardar, conservare, il suo proprio sorriso.





                                     

Strutturalismo


   Roland Barthes, Linguista Strutturalista vissuto nel Novecento, ha detto che tutte le volte che chiediamo qualcosa a qualcuno, il Famoso Posso chiederti una cosa?; SubEntra rapida la domanda, nell'Altro, E adesso, cosa vorrà?
L'Unica Persona a cui questa intima domanda non perViene è nostra Madre, perché si sente Responsabile della nostra felicità, dal momento in cui ci ha messo al Mondo.    
    Così, il Ti Amo è una richiesta. Dire Ti Amo richiede una risposta di uguale Senso – Noi uomini siamo donatori di Senso.   
    Il Signor Roland Barthes ha detto che per far in modo che questa manifestazione - in linguaggio, dei nostri sentimenti - non diventi una richiesta; questa manifestazione deve essere detta nel medesimo momento, da entrambe le parti. In questa maniera vi è una dissoluzione.
     
     Ti Amo.

Si son dette La Signora e il Vello. 
  (Ma La Signora non sapeva che la Tigre aveva calcolato i sui Respiri, aveva aspettato quell'UniSono.. Perché aveva letto Roland Barthes)


Post scriptum
Qua La Signora è sdraiata sopra ad una Tigre scuoiata
, E l'Accarezza.







                                                                                                                                                                                                                                       
Chiaro                                                                                                                                                                

Solo a Lui era stato dato un compenso per apparire Felice ogni qual volta si timbra il cartellino.   
 , E Lui ci si comprò un abito, Chiaro.    
Il Paradiso è cosa sua, Chiaro









                                                                                                                                          Fine.